Blue Flower

Basta uscire dalla nostra meravigliosa penisola e scopriamo che è una vera professione molto affermata e rispettata. Noi italiani, invece, che come in tutte le cose, prima di impegnarci a comprendere e di conseguenza, fidarci, non la consideriamo come tale, bensì, quasi come un passatempo per chi adora mettere fiocchetti.


Questa vuole essere una occasione per fare chiarezza rispetto a questo mestiere, che personalmente intendo e vivo in modo molto artigianale, ma che spesso è inteso solo come ruolo commerciale.
“Fare wedding” non significa vendere pacchetti preconfezionati ma usare testa, mani, cuore nel lavoro artigianale e fare ricerca, impegnare tutto il proprio tempo per conoscere e sperimentarsi.


Perché il segreto di questo mestiere è cercare, cercare, cercare.
Fare prove, rifare, accostare materiali, cucire tessuti, recuperare oggetti.
E poi ascoltare e imparare, da tutti.

 

 

Se poi vogliamo parlare di serietà della professione, tra quelli che si dichiarano tali, non tutti hanno “investito” nell’attività aprendo partita iva, in un sito che li promuova etc.

Essere wedding planner non significa “consigliare un colore” o addobbare con il nastro di raso perché chiunque, con un po’ di creatività è in grado di fare, ma soprattutto far risparmiare agli sposi due cose molto preziose: tempo e denaro.

Dunque, se avete bisogno di qualcuno che vi aiuti a pensare a tutto per il vostro giorno speciale chiamatemi!


Bianca Perna